“GUARDA CHE FACCIA HA QUELLO”
Vita di Jacques Fesch
produzione TEATRO A PEDALI 2007
con Alessandro Calabrese, Luca Salata, Davide Salata
«Jacques Fesch, in prigione, è stato rivoltato dal suo interno come un guanto, dallo Spirito Santo. E quando si è letta la sua fine, prima del momento supremo sul patibolo, ci si chiede ora se la società non ha ghigliottinato un uomo nuovo,...forse un santo.»
PRESENTAZIONE
Fino all’età di 24 anni la vita disperata di Jacques Fesch è molto simile a quella dei giovani di oggi. Ma arriva un momento in cui bisogna fare delle scelte ed ogni scelta ha le sue conseguenze. Jacques uccide un poliziotto e finisce in carcere: nella Francia degli anni '50 del XX secolo la sentenza è la pena di morte. Un amico racconterà insieme al carcerato la sua conversione fino all’arrivo sul patibolo. Là, Fesch andrà incontro alla morte con la gioia nel cuore e con una certa luminosità sul volto. I dialoghi si limiteranno a trasferire nella scena la narrazione dei pensieri e delle riflessioni che Jacques, nel suo diario, vuole lasciare alla moglie Pierette ed alla figlia Véronique. In un crescendo di abbandono e verità.
RIFLESSIONI PER UN DIBATTITO La vicenda di quest'uomo santo, ci ha provocato a tal punto che abbiamo voluto fare nostra la sua esperienza di peccato, pentimento, conversione. Abbiamo visto elaborarsi nel corso della vita di Jacques gli stessi errori e gli stessi pensieri che percorrono le nostre vite. Il desiderio di “avere”, nel senso più immediato del termine: il desiderio di denaro, di beni materiali. La volontà di “stare bene”, soprattutto sentimentalmente. La smania di “esistere” insomma, di poter dire “io”. L'alternativa tra la vita e la morte era davanti chiaramente agli occhi di Jacques che, per grazia ricevuta, si abbandona alla vita che gli viene offerta: il sacrificio della sua stessa vita. Prendendo consapevolezza di ciò, accade che il suo sguardo si rivolge verso la verità di se stesso, e quindi delle sue passioni profonde, dei suoi desideri autentici: quindi la scelta del matrimonio nonostante la condanna a morte, il lascirasi andare completamente al suo destino di uomo, redento.
DATI TECNICI ● Interpreti: Alessandro Calabrese, Luca Salata ● Musica dal vivo: Davide Salata ● Fonico e tecnico luci: Matteo Rubagotti ● Spazio scenico necessario: 4m x 5m ● Destinatari: spettacolo non adatto ad un pubblico di età inferiore a 10 anni
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