| Matteo Rubagotti |
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Nel 1982, in Messico, la nazionale italiana riporta una fragorosa vittoria al campionato mondiale di calcio. Pochi mesi prima, su suolo italico, nasce Matteo Rubagotti, figlio d’arte. Al termine di un lungo percorso educativo e professionale che lo porta quasi casualmente ad affacciarsi al mondo dello spettacolo, nel 1998 Matteo Rubagotti segue la turnèe estiva della compagnia teatrale e cabarettistica ‘Ekkiciferma’, in qualità di direttore tecnico. Nel 2000, fra Toronto, Montreal e New York, Rubagotti, oltre ad ampliare la conoscenza della lingua inglese, approfondisce sul campo la sua esperienza di fonico e light designer collaborando a tempo pieno con gruppi Gospel locali, che lo invitano negli anni successivi ad occupare l’analoga posizione durante il loro tour europeo. Fra questi citiamo i ‘Golden Gospel Singers’, ‘Gospel Family’ e ‘Women of God’, che Rubagotti accompagna, negli anni successivi, nei più prestigiosi teatri italiani - ‘delle Celebrazioni’, Bologna; ‘Ariston’, Sanremo; ‘Smeraldo’, Milano; ‘Verdi’, Firenze - ed europei. Durante la stagione 2002-2003 collabora in qualità di direttore tecnico con il ‘Teatro Telaio’ di Brescia. Oltre ad una sporadica passione per la tromba e per il calcio balilla incrociato ragionato, Rubagotti, perito industriale in elettrotecnica ed automazione, concilia gli studi di ingegneria e la professione di fonico-tecnico con la neonata carriera di attore. Debutta ne ‘Il giro del mondo in 80 giorni’, con la regia di Emanuele Bergamaschi, nell’autunno del 2005, dopo aver frequentato nell’anno precedente un corso intensivo di dizione, recitazione e teatro di sperimentazione tenuto in gran parte dallo stesso Bergamaschi. |

